Quale metodo usare?
Al fine di promuovere una rapida e uniforme emergenza con tanti steli e un buon sviluppo della coltura, nonché di facilitare le operazioni meccaniche in campo, per la piantagione si dovrà osservare le seguenti condizioni:
- minimizzare le lesioni alle sementi pregermogliate quando si maneggiano;
- file diritte e spaziatura uguale tra le fi le. Spaziatura piuttosto accurata sulla fila;
- profondità di piantagione uniforme e il meno profonda possibile. Evitare il contatto tra
fertilizzante e semente per non danneggiare i germogli e le radici;
- coprire le patate subito dopo la piantagione per evitare lesioni alle sementi a causa di
calore e/o di essiccazione del suolo.
Piantagione manuale
La piantagione manuale richiede molto tempo e tanta manodopera. Se si pianta in solchi, in genere si utilizza un assolcatore con rincalzatori per aprire i solchi. Si deve prestare particolare attenzione affi nché la profondità sia corretta e uniforme. Il fertilizzante potrà essere sparso manualmente sul fondo del solco e mescolato alla terra. Questo metodo permette una spaziatura accurata sulle fi le e provocherà il minor danno ai germogli. La copertura della semente dopo la piantagione potrà essere eseguita a mano o meccanicamente, usando un rincalzatore, subito dopo la piantagione.
La piantatrice semiautomatica
La piantatrice semiautomatica ha una buona capacità di lavorazione e permette di risparmiare notevolmente sulla manodopera in confronto alla piantagione manuale. Queste piantatrici sono molto adatte per la piantagione di sementi dai germogli deboli, perché ne riducono al minimo le lesioni. Questo sistema è adatto sia alla produzione di patate da seme che alla coltivazione di patate da consumo. Stando seduti sulla macchina, i lavoratori inseriscono velocemente i tuberi-seme nelle vaschette montate su di una ruota che gira orizzontalmente, azionata da terra. La macchina è anche dotata di assolcatori e dischi di copertura. La capacità di lavoro di queste macchine è limitata dal numero di unità di piantagione e dalla velocità del lavoro umano. Una persona sarà in grado di sistemare nelle apposite vaschette fra 80 e 120 patate da semina al minuto. Maggiore sarà il numero delle unità di piantagione, e più elevata sarà il rendimento, ma ogni unità avrà in ogni modo bisogno di un operatore.
La piantatrice automatica
La piantatrice automatica ha il vantaggio di ridurre notevolmente la manodopera, perchè l’unica manodopera richiesta in questo caso èil conducente del trattore. Queste piantatrici sono in grado di effettuare un ottimo lavoro a gran velocità, a condizione che le sementi siano ben calibrate e abbiano germogli corti e robusti oppure occhi appena aperti. Le piantatrici più comuni sono dotate di un meccanismo automatico d’alimentazione, consistente in una catena o nastro a rotazione verticale con due fi le di vaschette. Le vaschette raccolgono le sementi dalla tramoggia, le fanno scendere dietro un assolcatore di modo che cadano nel solco alla distanza richiesta. I dischi o rincalzatori regolabili situati sulla parte posteriore della macchina copriranno poi le sementi.
Esistono buone soluzioni alternative per piantare le sementi pregermogliate, le quali ne vengono gentilmente maneggiate. In questo caso, il sistema di piantagione non consiste in vaschette ma in nastri a forma peres di condotto. Con questo sistema, le patate sono sistemate in una linea continua sui nastri di piantagione in continuo movimento che garantiscono una giusta spaziatura sulle file.
Controlli
Consultate le istruzioni per una giusta messa a punto della piantatrice. Controllate spesso la corretta caduta delle sementi, i doppioni e gli spazi saltati, la spaziatura sulle fi le, la profondità della piantagione e la copertura del tuberi. Patate destinate alla lavorazione meccanizzata, richiedono una piantagione rettilinea, senza deviazioni nella spaziatura delle fi le, fra i corpi della piantatrice. Marcatori regolati in modo giusto possono essere d’aiuto in questo senso, mentre sarà necessario mantenere lo stesso spazio durante la piantagione e la rincalzatura.

